Il colore giallo delle palline da tennis non è una scelta casuale né puramente estetica. Dietro questa decisione si nascondono ragioni legate alla visibilità, alla tecnologia e all’evoluzione del gioco moderno.
In origine, le palline da tennis non erano gialle, ma bianche o nere. Il cambiamento è arrivato con la diffusione della televisione e delle trasmissioni sportive. Durante le prime riprese, le palline chiare risultavano poco visibili sugli schermi, specialmente in bianco e nero.

Studi specifici hanno dimostrato che il colore giallo fluorescente è quello che l’occhio umano riesce a distinguere più facilmente, anche ad alta velocità. Questo ha portato le federazioni internazionali ad adottare ufficialmente il giallo come standard, migliorando l’esperienza sia per i giocatori che per il pubblico.
Una scelta che migliora il gioco e le prestazioni
Il colore giallo non aiuta solo chi guarda, ma anche chi gioca. Una pallina più visibile consente una migliore percezione della traiettoria, tempi di reazione più rapidi e scambi più precisi. Questo aspetto è fondamentale nel tennis moderno, dove la velocità dei colpi è sempre più elevata.
Inoltre, il giallo fluorescente mantiene un buon livello di visibilità su qualsiasi superficie, dalla terra rossa all’erba, fino ai campi in cemento. Per questo motivo oggi è diventato un simbolo stesso del tennis, al punto che immaginare una pallina di un altro colore sembra quasi impossibile.





