Perché sui cappelli invernali ci sono i pon pon? Il motivo è davvero bizzarro e non è affatto come credete da sempre

Dalla guerra alla moda, passando per tradizioni popolari e usi pratici: il pon-pon è un piccolo dettaglio che racconta una storia lunga secoli, capace di unire funzionalità, simbolismo e stile fino ai giorni nostri.

I pon-pon sui cappelli invernali sono un dettaglio familiare e spesso associato a un’idea di comfort e allegria, ma la loro storia è tutt’altro che recente. Il termine deriva dal francese pompon e indica una piccola sfera realizzata in stoffa o filato. In origine, però, questo elemento non aveva solo una funzione estetica: nel corso dei secoli è stato utilizzato con significati pratici, simbolici e persino militari.

Perché sui cappelli invernali ci sono i pompon? Il motivo è davvero bizzarro e non è affatto come credete da sempre
Cappello – Nitter.it

Alcune delle prime rappresentazioni risalgono all’epoca vichinga, dove figure mitologiche venivano raffigurate con copricapi decorati da elementi simili ai pon-pon. In seguito, nelle tradizioni scozzesi, questi ornamenti comparvero su cappelli come il Balmoral e il Glengarry, diventando utili per distinguere i reggimenti grazie ai colori e alle forme. Anche negli eserciti europei tra Settecento e Ottocento, in particolare durante le guerre napoleoniche, i pon-pon erano parte integrante delle uniformi e servivano a identificare reparti e gradi militari.

Non solo eserciti: nella marina il pon-pon aveva una funzione sorprendentemente pratica, perché aiutava a proteggere la testa dei marinai dagli urti contro i soffitti bassi delle navi. In altre culture, invece, questo piccolo dettaglio assumeva un valore sociale: in alcune popolazioni sudamericane indicava lo stato civile o l’appartenenza a una comunità, mentre in ambito religioso poteva rappresentare il rango all’interno della gerarchia ecclesiastica.

Da elemento funzionale a icona di stile contemporaneo

Con il passare del tempo, il pon-pon ha perso gran parte delle sue funzioni originarie, trasformandosi gradualmente in un elemento decorativo. Nel corso del Novecento, soprattutto in periodi di difficoltà economica, venne riscoperto come soluzione creativa: gli avanzi di filato venivano riutilizzati per creare palline colorate capaci di rendere i cappelli più originali e piacevoli alla vista.

Da quel momento, il pon-pon è entrato stabilmente nel mondo della moda. Oggi è sinonimo di personalizzazione e stile: può essere minimal o vistoso, in tinta con il cappello oppure a contrasto, realizzato in lana, pelliccia sintetica o materiali innovativi. Non è più legato all’età o al genere, ma rappresenta un dettaglio capace di rendere unico anche il più semplice dei cappelli invernali.

Quello che un tempo serviva a proteggere, distinguere o comunicare un’appartenenza, oggi è diventato un simbolo di creatività. Il pon-pon, piccolo e leggero, continua così a raccontare una grande storia fatta di tradizione, evoluzione e moda.

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