Un piccolo dettaglio che usiamo ogni giorno senza farci caso racconta una storia fatta di oro, truffe ingegnose e soluzioni tecniche che hanno attraversato i secoli, arrivando fino alle monete moderne che teniamo in tasca.
Quella serie di piccole linee verticali incise sul bordo delle monete non è un semplice elemento decorativo, né una scelta casuale di design: ha una precisa origine storica e una funzione pratica. La zigrinatura nasce in un periodo in cui le monete non rappresentavano solo un valore nominale, ma valevano esattamente quanto il metallo prezioso di cui erano fatte. Oro e argento erano alla base dei sistemi monetari e il peso della moneta era fondamentale per determinarne il valore reale.

Proprio per questo motivo, in passato si diffuse una pratica fraudolenta molto comune: alcuni truffatori limavano via piccole quantità di metallo dai bordi delle monete, senza alterarne troppo la forma o il disegno. In questo modo riuscivano a sottrarre oro o argento accumulandolo nel tempo, mentre le monete continuavano a circolare come se fossero integre. Per contrastare questo fenomeno, si iniziò a incidere il bordo con segni ben visibili: una moneta “tosata” risultava immediatamente riconoscibile perché le zigrinature apparivano irregolari o interrotte.
Dalla sicurezza antica alla praticità moderna
La diffusione della zigrinatura divenne sistematica soprattutto a partire dal XVII secolo, quando le tecniche di coniazione migliorarono e le zecche iniziarono a produrre monete con maggiore precisione. In diversi paesi europei, il bordo inciso divenne uno standard di sicurezza contro la contraffazione, rendendo molto più difficile alterare il peso delle monete senza lasciare tracce evidenti.

Con il tempo, però, il valore delle monete ha smesso di dipendere dal metallo prezioso contenuto al loro interno. Nonostante questo, la zigrinatura non è stata abbandonata. Oggi ha soprattutto una funzione pratica e funzionale: aiuta a distinguere facilmente i diversi tagli, rende le monete più riconoscibili al tatto e risulta particolarmente utile per le persone con disabilità visive. In alcuni casi, il bordo zigrinato contribuisce anche a migliorare la presa e a evitare che le monete scivolino facilmente.
Così, quello che un tempo era un ingegnoso sistema antifrode si è trasformato in un elemento identitario e funzionale delle monete moderne. Un piccolo dettaglio apparentemente insignificante che, in realtà, racconta secoli di storia economica, tecnologica e sociale, nascosto proprio sul bordo degli oggetti che utilizziamo ogni giorno senza pensarci.





