Bere la prima tazzina di caffè subito dopo il risveglio è un’abitudine diffusa, ma potrebbe non essere il modo migliore per sfruttarne appieno i benefici fisiologici.
Molti di noi iniziano la giornata con una tazzina di caffè appena svegli, pensando che sia il modo migliore per “accendere” mente e corpo. In realtà il nostro organismo segue ritmi fisiologici precisi fin dal momento in cui apriamo gli occhi: subito dopo il risveglio i livelli di cortisolo, l’ormone coinvolto nella vigilanza e nell’energia, sono già naturalmente elevati. In questo primo periodo del mattino il corpo si attiva autonomamente senza bisogno di stimoli esterni. Introducendo caffeina proprio in questo momento, la bevanda potrebbe aggiungere un’ulteriore spinta a un sistema già in piena attività, e questo non sempre si traduce in un beneficio reale.

Alcuni esperti sostengono che aspettare un po’ prima di bere la prima tazzina può aiutare il corpo a sfruttare la caffeina in modo più efficace quando i livelli di cortisolo iniziano a diminuire. Bere caffè troppo presto potrebbe anche portare a una tolleranza più rapida alla caffeina, riducendo la sensazione di energia stimolata dalla bevanda.
Effetti metabolici e alternative nella routine mattutina
Un’altra considerazione riguarda l’effetto della caffeina sul metabolismo quando si beve caffè a stomaco vuoto. La caffeina è rapidamente assorbita e stimola vari processi fisiologici, compresa la produzione di cortisolo e di altri segnali metabolici. In alcune persone questo può influenzare la gestione della glicemia e la sensibilità all’insulina, soprattutto se si è in stato di digiuno prolungato dopo il sonno. Per chi soffre di condizioni metaboliche particolari o è sensibile alla caffeina, questa dinamica può rendere più difficile regolare l’energia e l’appetito nelle prime ore della giornata.
Per ridurre l’impatto potenziale di bere caffè appena svegli, può essere utile:
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Reidratarsi prima con un bicchiere d’acqua per compensare la leggera disidratazione notturna.
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Consumare una colazione equilibrata prima del caffè, in particolare con proteine e fibre che favoriscono una risposta glicemica più stabile.
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Posticipare la prima tazzina di 60-90 minuti, allineando meglio l’assunzione di caffeina con i naturali ritmi ormonali del corpo.
In definitiva, la classica abitudine di bere caffè appena alzati potrebbe non essere il momento più efficace per ottenere i benefici desiderati: valutare il proprio metabolismo, tolleranza e ritmo quotidiano può aiutare a trovare il timing migliore per trasformare il caffè in un alleato del benessere piuttosto che in uno stimolo meno utile.





